Al momento stai visualizzando Su Agenzia Opinione prosegue la presentazione delle interviste con le componenti della segreteria di UIL Scuola: è il turno di Olga Cappellari, referente docenti Formazione Professionale e personale ATA. In coda il punto sulle criticità riguardanti i docenti della scuola a carattere statale con la segretaria generale Monica Motter

Su Agenzia Opinione prosegue la presentazione delle interviste con le componenti della segreteria di UIL Scuola: è il turno di Olga Cappellari, referente docenti Formazione Professionale e personale ATA. In coda il punto sulle criticità riguardanti i docenti della scuola a carattere statale con la segretaria generale Monica Motter

Proseguono le videointerviste alle componenti della segreteria di UIL Scuola proposte da Agenzia Giornalistica Opinione. Questa volta la parola passa ad Olga Cappellari, referente per i docenti degli Istituti di Formazione Professionale e per il comparto ATA, che si sofferma sulle richieste specifiche avanzate riguardo alla “messa a regime” delle progressioni di carriera anche per i docenti della FP provinciale. Focus anche sul tema delle stabilizzazioni del comparto ATA, portato dal sindacato all’attenzione del Consiglio Provinciale che nei prossimi giorni si appresta al varo della manovra di assestamento.

Infine un contributo della Segretaria Generale Monica Motter a proposito dell’insufficienza di fondi stanziati in assestamento di bilancio, che sono inadeguati per far fronte alle molteplici problematiche e criticità del sistema scolastico attuale e in divenire. La richiesta di UIL Scuola all’amministrazione è quella quindi di un intervento lungimirante e realmente efficace di fronte alla sfida futura del calo demografico, ovvero il mantenimento dello stesso numero di classi e sezioni e quindi dell’organico necessario al funzionamento della scuola per garantire agli studenti un insegnamento di qualità da parte dei docenti ma anche un servizio migliore da parte del personale di segreteria. Motter poi fa un accenno all’attrattività della professione docente, che passa innanzitutto dalla riduzione dei tempi del precariato ma anche, per la primaria e la scuola dell’infanzia, attraverso una progressiva parificazione (o per lo meno la previsione di un incentivo) in termini stipendiali del lavoro svolto dagli insegnanti di questo grado con quello dei colleghi di scuola secondaria.

Al link https://tinyurl.com/intervisteAGOCappellariMotter l’intervista completa.