Dopo un primo momento di autentico smarrimento abbiamo messo a fuoco i parametri utilizzati per la quantificazione: troppe volte i dati sembrano certi e inconfutabili ma, a seconda di come gli stessi vengono comparati, gli esiti possono risultare nettamente diversi. La “finanza creativa” ce lo ha insegnato!
Alcuni elementi di chiarezza.
L’Amministrazione ha voluto comparare il dato trentino con quello nazionale, tenendo conto esclusivamente del rapporto tra docenti e alunni. In questo modo sicuramente il dato della nostra provincia è superiore alla media nazionale, se non altro per la configurazione del territorio, se non per la diversa legislazione scolastica: dai Piani di Studio provinciali alla variegata Offerta Formativa territoriale, alla legislazione sui Bisogni Educativi Speciali. Forse sarebbe equo restare all’interno del nostro territorio provinciale mettendo a confronto il numero dei docenti a tempo indeterminato con quello dell’intero organico in servizio a settembre. Così facendo scopriremmo che l’Amministrazione ricorre troppo e in modo reiterato a contratti a tempo determinato: a fronte di una offerta formativa di eccellenza spesso le scuole non hanno sufficienti risorse di organico. Si chieda ai Dirigenti Scolastici!
L’Amministrazione ha giustificato gli orientamenti odierni sulla scorta delle delibere adottate negli scorsi anni e, in particolare, per le immissioni in ruolo avvenute nell’estate del 2009. Ché quelle dello scorso anno, copertura del 55% dei posti vacanti, sono sembrate evidentemente troppo poco vantaggiose. La sola UIL Scuola ha ricordato come sia fuorviante e poco onesto rifarsi ai parametri di due anni orsono. Un anno fa, in sede ARaN (nazionale), fu modificato il contratto di lavoro del personale della scuola: è stato cancellato il secondo gradone per poter ottenere lo straordinario piano triennale di 67.00 assunzioni su tutto il territorio nazionale. Qui in Trentino tale modifica non solo ci è stata imposta per legge, mai contrattata, ma addirittura senza nessuna contropartita in termini di neo assunzioni.
Infine, e qui il senso del titolo del nostro documento, ricordiamo ancora una volta come nel settembre dello scorso anno l’Assessore allo Sport e all’Istruzione, prof.ssa Marta Dalmaso, garantì la copertura del 100% dei posti vacanti! Ancora una promessa. Ad oggi, disattesa.
168 immissioni sono certamente meglio delle 82 comunicate lunedì, ma speriamo di non leggere comunicazioni trionfalistiche sui risultati raggiunti, ché non ci si può sempre accontentare al ribasso, né abituarsi alle promesse non mantenute!!!