Cosa ha ricordato la UIL Scuola
Come già espresso negli scorsi mesi, a partire da aprile quando finalmente ci si trovò a confrontarsi sulle “nuove forme di reclutamento” in salsa trentina, la UIL Scuola si è battuta e si batte per la copertura di tutti i posti vacanti. E’ evidente, quindi, come non si possa considerare sufficiente la proposta avanzata dall’Amministrazione provinciale.
Vogliamo, infatti, ricordare come a livello nazionale, grazie al lavoro di UIL Scuola - CISL Scuola - Gilda degli Insegnanti – SNALS, si sia arrivati all’importante risultato del Decreto n°70: un piano triennale di assunzioni (più di 67.000 persone, a livello nazionale) che porterà per la prima volta alla copertura tutti i posti dell’organico di diritto da personale di ruolo. Per arrivare a ciò CISL Scuola e UIL Scuola firmarono una revisione contrattuale con una modifica delle progressioni di carriera che di fatto ha cancellato il secondo gradone.
Pur in una realtà decisamente diversa da quella nazionale, per quel che concerne la situazione del precariato, anche in Trentino la UIL Scuola si è mossa per far valere i diritti di quanti, personale docente e ATA con contratti a tempo determinato, da anni lavorano contribuendo (e bene) al funzionamento del servizio. Le conciliazioni e ricorsi ne sono testimonianza.
Assieme alla CISL Scuola e alla GILDA degli Insegnanti, la UIL Scuola ha inviato al Presidente della Giunta Provinciale e agli Assessori provinciali competenti, la richiesta di apertura di uno specifico tavolo di confronto. Nel corso di settembre dello scorso anno, infatti, incontrammo sia l’Assessore Provinciale sia i Presidenti di tutti i Gruppi Consiliari del Consiglio Provinciale di Trento.
Nel settembre dello scorso anno l’Assessore allo Sport e all’Istruzione, prof.ssa Marta Dalmaso, garantì la copertura del 100% dei posti vacanti! Una promessa, ad oggi, disattesa. Per chi dovesse avere memoria dolorosamente breve, provi a consultare gli archivi dei quotidiani locali nei giorni 15 e 16 settembre 2011 oppure consulti siti / comunicati delle varie OOSS.
Di più: quello che a livello nazionale è stato contrattato all’ARAN (rimodulazione dei gradoni), in Trentino è stato imposto con legge finanziaria. Risultato: risparmio sugli stipendi ma nessuna stabilizzazione dei docenti precari.
Oggi, 9 luglio 2012, la UIL Scuola con la coerenza di sempre, si è presentata al tavolo con alcune richieste.
- E’ necessario coprire tutti i posti vacanti con insegnanti a tempo indeterminato, lo impone la norma nazionale [e sullo sfondo le centinaia di nostri ricorsi che stanno per essere presentati dai docenti precari] oltreché la dignità del rispetto delle promesse formali e degli accordi. Non ci può schermare con improponibili ricorsi alle difficoltà economiche del nostro Paese, ché non stiamo chiedendo ulteriore spesa pubblica: stiamo riaffermando un principio giuridico di equità che prevede l’obbligo di stabilizzare persone che da più di un decennio lavorano nella scuola con contratti precari. “Dai muri alle persone”: riprendiamo un vecchio slogan dell’Amministrazione provinciale per esortarla proprio a rispettare le persone. I docenti della scuola provinciale.
- La UIL Scuola del Trentino ha chiesto, inoltre, uno specifico impegno a rivisitare / ripensare modalità contrattuali che, pur su posti non vacanti ovvero temporaneamente disponibili, possano portare a riconferme pluriennali vincolanti per i docenti e per l’Amministrazione, tali da aumentare stabilità per chi lavora e continuità didattica per la nostra scuola.
- Facendo seguito peraltro ad una nota della UIL Scuola del giugno dello scorso anno, abbiamo chiesto siano costruiti con trasparenza i meccanismi di assegnazione dell’organico aggiuntivo, soprattutto in riferimento alle attribuzioni delle risorse per il sostegno. Troppe volte la distanza tra “diritto” e “di fatto” sembra legata alle capacità dei singoli Dirigenti Scolastici più che a una attento ed equo impiego delle risorse.
Mercoledì 11 luglio la prossima puntata.
La UIL Scuola continuerà a battersi per aumentare in modo significativo il numero dei docenti che saranno immessi in ruolo tra pochissimo. Confidiamo nella continuità e nella coerenza di tutte le altre OOSS, in primis della CISL Scuola, che con noi hanno portato avanti la richiesta circa la stabilizzazione dei contratti. Non ci si può sempre accontentare al ribasso, né abituarsi alle promesse non mantenute!