E’ sotto gli occhi di tutti lo strano periodo politico malato di “riformite”, una patologia che si manifesta attraverso precisi sintomi: scollamento dalle promesse elettorali, smania di cambiamento, interventi sulla stampa a carattere compulsivo, delirio di onnipotenza, frammentarietà (se non confusione) degli interventi amministrativi.
L’unica arma che abbiamo, come organizzazione di insegnanti, è quella di costringere la controparte politica al rispetto degli impegni firmati, non ultimo il programma di governo provinciale presentato durante le elezioni. L’attività della UIL Scuola del Trentino è stata e sarà quella di proteggere offerta formativa e organici, difendendo così la propria idea di scuola!
Il CONSIGLIO del SISTEMA EDUCATIVO PROVINCIALE, previsto dall’art.39 della LP 5/06, diventa organo di primaria importanza (per quanto consultivo) rispetto a composizione e competenze.
In breve le competenze del Consiglio sono riferibili all'espressione di pareri su:
a) autonomia delle istituzioni scolastiche e formative
b) attuazione delle innovazioni ordinamentali
c) piano provinciale per il sistema educativo e distribuzione dell'offerta formativa, anche in relazione a percorsi di integrazione tra istruzione e formazione professionale
d) educazione permanente svolta dalle istituzioni scolastiche e formative
e) criteri per la definizione degli organici delle istituzioni scolastiche e formative provinciali.
E’ evidente come le competenze del C.S.E.P. riportate in legge, pur limitate dal fatto che i pareri espressi non sono vincolanti, investano tutta la materia scolastica e, quindi, siano straordinariamente rilevanti, soprattutto in questo clima politico intitolato all’autarchia autoreferenziale. E’ importante essere presenti e portare la voce di migliaia di operatori scolastici, siano essi Insegnanti – ATA – Dirigenti scolastici.
Norme di riferimento:
- LP 5/06
- Delibera PAT 2306/09
- Allegato alla delibera