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UIL Scuola del Trentino
Gli Stati più piccoli più lungamente rimangono sotto il giogo di quelle massime anguste e personali che nell'ampiezza delle grandi amministrazioni e nel conflitto di svariati interessi, vanno senza contrasto e senza confutazione insensibilmente smarrite. (Carlo Cattaneo)
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Notizieeee

  • 16.05.2012

    Il giorno 14 maggio si è svolto un incontro tra l’amministrazione e le organizzazioni sindacali per una informativa sul TFA ordinario e riservato.

    L’amministrazione era rappresentata dal Capo dipartimento, dott.ssa Stellacci,  dal Direttore generale, dott. Chiappetta e dal direttore generale dell’Università, dott. Livon,  per la Uil Scuola erano presenti Noemi Ranieri e Pasquale Proietti.

    L’amministrazione ha rappresentato ai sindacati le scelte che intende adottare rispetto all’attivazione del Tirocinio Formativo Attivo, sia ordinario che semplificato.

     

    Tirocinio Formativo Attivo ordinario

    Su questo aspetto sono stati affrontati alcuni nodi di carattere organizzativo  derivanti dalla  forte frammentazione del sistema e da una carente informativa, più volte denunciata.

    L’amministrazione studierà una soluzione sulla  validità del titolo acquisito all’interno di un ambito di disciplinare quando l’abilitazione è ottenuta  in una delle discipline dello stesso. In questo senso occorre chiarire che in casi come quello della A043 e della A050 la prova preliminare  è comune mentre si differenziano le prove scritte e le prove orali. In tal senso è necessario che le università che hanno spalmato sul territorio le prove, come la Toscana o il Veneto,  creino le condizioni  di  partecipazione  sia all’una che all’altra; le persone opteranno  successivamente per una sola  in caso di doppia ammissione. La  scelta determinerà  uno scorrimento nella graduatoria degli ammessi fino al numero massimo previsto. Si è chiesto su ciò di ammettere al  corso tutti coloro che si collocheranno a parità di punteggio con l’ultimo ammesso.  Un chiarimento verrà fatto rispetto alla tipologia  dei cosiddetti soprannumerari, cioè a coloro che per qualsiasi motivo hanno interrotto la frequenza di una  SSIS a cui erano stati ammessi. Per questi va, secondo la UIL,  chiarito quali siano le modalità di accesso e registrazione presso l’università prescelta visto che non sono acquisibili al sito del CINECA.



    10.05.2012

    RILEVAZIONE INVALSI. ... I PROBLEMI DI SEMPRE

    La UIL Scuola invia una Nota a tutti i Dirigenti Scolastici

    Anche a seguito di quanto disposto dall'art.51 comma 2 del Decreto Legge 5/2012 "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo", nel testo le rilevazioni nazionali diventano "attività ordinaria" dell'istituzione scolastica, alcuni Dirigenti scolastici hanno dato disposizioni circa la somministrazione e la correzione delle prove INVALSI come "adempimento individuale dovuto" per gli insegnanti coinvolti nelle operazioni.

    La UIL Scuola del Trentino non dimentica la particolare situazione economica del Paese, e della nostra Provincia, ed è consapevole del non eccessivo onere aggiuntivo determinato dalla rilevazione INVALSI, eppur tuttavia non è tollerabile che si continui a intervenire con provvedimenti di legge su aspetti contrattuali e più precisamente in quell'equilibrio tra  prestazione e retribuzione. Un contratto di lavoro non rappresenta di fatto il vincolo reciproco di obblighi e prestazioni sottoscritto da entrambi i contraenti (Datore di lavoro e lavoratore)?

    Chi potrebbe pretendere prestazioni lavorative a costo zero? Per questo la UIL Scuola del Trentino si è attivata.

    Di seguito la nota inviata a tutti i Dirigenti scolastici e al Dirigente Generale del Dipartimento.

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    Giunge notizia a questa Organizzazione Sindacale di numerose disposizioni, di  Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche a carattere statale della Provincia di Trento, circa le prestazioni che dovranno essere rese dal personale docente relativamente alle attività legate alle valutazioni INVALSI. Il riferimento alle “attività dovute dal personale docente, in quanto rientranti tra quelle contemplate dall’art. 26 commi 2 e 3 del vigente CCPL” appare di dubbia legittimità.

    Tali disposizioni, peraltro, darebbero seguito all’articolo 51 comma 2 del Decreto Legge n° 5 del 9 febbraio 2012, “Potenziamento del sistema nazionale di valutazione”: Le istituzioni scolastiche partecipano, come attività ordinaria d'istituto, alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti degli studenti, di cui all'art. 1, comma 5 del decreto-legge 7 settembre 2007, n°147, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2007, n 176.

    Pur tralasciando considerazioni circa l’uso della decretazione d’urgenza come strumento ordinario di intervento normativo, corre l’obbligo invece di sottolineare come sia difficilmente tollerabile che per l’ennesima volta una disposizione legislativa venga ad aggiungere ulteriori obblighi di servizio, di fatto modificando l’equilibrio sinallagmatico sul quale si regge il complesso delle norme contrattuali.




    10.05.2012

    Impegno del Ministro in una NOTA A MARGINE

    A proposito del TFA di seguito la Nota pubblicata sul sito del MINISTERO.

    "Il Ministero comunica quanto segue:

    1. Il primo corso di TFA, bandito con decreti rettoriali del 3 maggio u.s., nell’osservanza delle norme contenute nel D.M. n. 249/2010, sarà attivato con la preselezione nazionale nelle date già fissate e proseguirà  secondo le modalità e i tempi fissati da ciascuna Università, indipendentemente dal diverso percorso abilitante previsto per i docenti con 36 mesi di servizio, laureati ma senza il possesso della prescritta abilitazione. Tali percorsi, infatti avranno tempi e modalità di espletamento diversi dai primi, dovendosi procedere ancora alla  stesura del provvedimento amministrativo di istituzione dei suddetti percorsi e di individuazione degli aventi titolo, oltre all’acquisizione preventiva delle prescritte autorizzazioni e consensi.
    2. La procedura  per i docenti con 36 mesi di servizio sarà costituita da un percorso formativo e da un esame da sostenere e superare per conseguire l’abilitazione. Tale procedura fa eccezione alla logica programmatoria cui è improntato il TFA disciplinato dal D.M. n.249 ma cerca di dare risposta all’esigenza di regolarizzare la situazione di migliaia di persone che hanno permesso negli ultimi anni alle scuole statali e paritarie di funzionare nonostante l’assenza di abilitati.

      Ove si trascurasse questa emergenza, potremmo incorrere, oltre che in un aggravamento della presenza di non abilitati nella scuola, in probabili sentenze di condanna dell’Amministrazione a dare attuazione al D. Leg.vo 9/11/2007 n. 206 che, in esecuzione della direttiva comunitaria 2005/36 CE, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, fa discendere il riconoscimento dell’abilitazione anche all’effettivo svolgimento dell’attività professionale per almeno tre anni sul territorio dello Stato membro in cui è stato conseguito o riconosciuto il titolo di laurea, previo apposito percorso di abilitazione.


    07.05.2012

    Abilitazione e III Fascia: verso la procedura riservata

    RIUNIONI AL MIUR

    Proseguono gli incontri tecnici su precariato e reclutamento, autonomia e valutazione, sostegno, organici. Procedono i tavoli tecnici avviati dal MIUR. Un confronto lento su problemi delicati e complessi che riguardano le persone e che necessitano di risposte condivise e concrete.
    Il Ministero è stato rappresentato dal Capodipartimento per l’istruzione e dal direttore del personale. Per la UIL hanno partecipato Noemi Ranieri e Pasquale Proietti.

     

    PRECARIATO E RECLUTAMENTO

    Dando seguito agli impegni assunti nell’incontro del 12 aprile sulle richieste della UIL, l’Amministrazione ha presentato un’ipotesi per la possibile soluzione dei problemi relativi a precariato e reclutamento attraverso le seguenti procedure:
    A) un concorso ordinario per le classi di concorso e i posti con disponibilità di organico;
    B) una procedura riservata per i docenti che hanno maturato almeno 360 giorni di servizio, previa frequenza di moduli speciali di accompagnamento all’abilitazione, presso le università, con accesso diretto e con riconoscimento dell’esperienza maturata durante il servizio.



    07.05.2012

    Mozione dell'Assemblea RSA - UIL Scuola

    L’Assemblea delle RSA, personale docente, della UIL Scuola del Trentino riunitosi all’Auditorium “Caproni” in Trento il giorno di venerdì 4 maggio 2012

    APPROVA

    la seguente mozione.

    1. Armonizzazione dei contratti

    Nel pieno rispetto dell’impegno preso con la firma del protocollo d’intesa circa la “armonizzazione dei contratti di lavoro” con le modifiche apportate alla legge provinciale sulla scuola, la UIL Scuola chiede che la revisione contrattuale riguardi tutto il personale della scuola: dei Dirigenti Scolastici, per una maggiore autonomia dalle ingerenze della politica dei partiti; dei Docenti, per una salvaguardia della libertà d’insegnamento; del Personale ATA – AE, per una salvaguardia dei criteri che regolano orario di lavoro e mansioni.

    Una ridefinizione della “Governance” non può non avere come obiettivo principale il sottrarre la scuola, fatta di Dirigenti Scolastici, Insegnanti, Assistenti Educatori, Personale ATA dalle pressioni della politica.



Comunicati

  • 05.03.2011

    Informazione sui parametri organici per il I Ciclo

    Si è svolto ieri, venerdì 4 marzo un incontro con l’Assessore Provinciale all’Istruzione, prof.ssa Marta Dalmaso, e le OO.SS. avente oggetto l’informazione preventiva sulla delibera relativa agli organici per il I Ciclo d’istruzione (scuola primaria e secondaria di I Grado).

    Purtroppo quanto ci era stato comunicato in modo informale alla fine di ottobre e quanto abbiamo facilmente ipotizzato nelle riflessioni degli organi statutari, si è puntualmente verificato: all’ordine del giorno prossimo venturo il taglio previsto del 2% degli organici, pari a 100 cattedre in meno, con un risparmio di circa 4 milioni di euro. Risparmio (taglio) che arriverebbe alla astronomica cifra di 10 milioni di euro grazia alla graduale sostituzione di tutti gli insegnanti in mensa con personale assunto con minori tutele (co.co.co.).

    Su questo la UIL Scuola si era già espressa in modo molto chiaro: è sufficiente rileggere il giornale di gennaio “UIL: La voce libera della Scuola”, scaricabile dal nostro sito. Togliere insegnanti, con organici già ridotti all’osso, vuol dire eliminare compresenze / codocenze: altro che didattica per competenze, laboratorialità, individualizzazione, risposte ai bisogni educativi speciali, prevenzione del disagio e del bullismo: questo taglio è l’operazione degna di un Robin Hood alla rovescia, toglie a chi ha di meno per dare a chi ha di più.



    05.03.2011

    Verifica sugli effetti dell’accordo contrattuale dd 28 settembre 2010

    Si è svolto mercoledì 2 marzo il VI incontro tra Amministrazione e OO.SS., relativo agli effetti dell'accordo provinciale dd. 28.09.2010”. Dopo cinque incontri tutti su dati organici (evidente la riduzione di quasi 100 cattedre sull’organico di diritto), finalmente è stato possibile parlare del contratto che ha “regalato” ai docenti delle superiori 70 ore di recuperi forzosi, derivanti dalla definizione delle unità di lezione di 50’ di fatto imposta dalla Provincia.

    Dopo una breve introduzione del dott. Ceccato, la parola è passata al dott. Crescenzo Latino che ha dato conto degli esiti del lavoro svolto dal Comitato di Valutazione del Dipartimento. Nelle scuole sembra tutto proceda bene, le 70 ore avrebbero aumentato l’offerta formativa anche grazie a interventi di un certo spessore qualitativo. Importanti esempi sono stati portati rispetto all’insegnamento delle lingue, sia rispetto all’utilizzo delle codocenze. Unici motivi di frizione sarebbero legati esclusivamente alla intempestività di questo accordo contrattuale (giunto troppo tardi rispetto all’inizio dell’anno scolastico) ed alla rigidità delle tipologie delle attività didattiche declinate.




    03.02.2011

    SCATTI, ANCORA POLEMICHE PRETESTUOSE E INESATTE
    Chiarezza per bloccare strumentalizzazioni politiche

    E’ davvero strano l’accanimento con cui da più parti si sta sparando a zero contro la soluzione
    conseguita da Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda per il recupero degli scatti di anzianità del
    personale della scuola.

    Proprio nel momento in cui quell’accordo sta producendo i suoi effetti, con l’avvenuto pagamento degli scatti nelle buste paga di gennaio; proprio nel momento in cui si rende evidente che il primo dei tre anni di blocco è stato recuperato (così come dovrà avvenire per gli anni successivi, secondo quanto prevede il decreto interministeriale da poco firmato in attuazione delle intese), si registra l’uscita intempestiva e inesatta del responsabile scuola del Pd, Francesca Puglisi.



    17.01.2011

    RICORSO PER IL PERSONALE A TEMPO DETERMINATO

    Il 10 novembre 2010 la Terza Sezione del Tribunale di Roma, con sentenza n. 17454, ha accolto i ricorsi dei precari patrocinati dall'ufficio legale della Uil Scuola e condannato il Ministero al risarcimento del danno quantificato con la differenza retributiva che avrebbero dovuto percepire se il contratto fosse stato a tempo indeterminato.

    Appellandosi ad una Direttiva Europea, la UIL Scuola ha chiesto e chiede l’assunzione in ruolo ed il riconoscimento economico relativo alla progressione di carriera anche per gli insegnanti con contratto a tempo determinato.



    24.11.2010

    Pagamento degli “scatti di anzianità” : presentato il decreto che destina le risorse

    In data odierna si è tenuta il previsto in contro tra le Organizzazioni Sindacali della Scuola e il MIUR per un confronto, in sede tecnica, del decreto interministeriale per destinare il 30% delle economie previste dall’art.64 della legge n. 133.

    Per la UIL Scuola hanno partecipato, Pino Turi e Pasquale Proietti.



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